Autore: PugliaSOS

  • Accendere un LED da tastiera

    Il comando di accensione del LED non sarà dato da un pulsante, bensì dalla tastiera del computer.

    Prendiamo un LED e colleghiamolo alle porte adiacenti 13 e GND di Arduino rispettando le polarità.

     

    Algoritmo in linguaggio naturale

    Configurazione

       Imposta la 13 come porta di uscita;

       Attiva la comunicazione seriale con il monitor ad una velocità di 9600 bit al secondo;

    Ciclo

       Solo Se sono stati inviati dati dalla linea di input del monitor seriale allora

          memorizza il dato disponibile nella variabile intera comando;

          Se la variabile comando == ‘a’ allora

             eroga 5V dal pin 13;

             scrivi sul monitor “LED acceso”;

          Se comando == ‘s’ allora

             eroga 0V dal pin 13

             scrivi sul monitor “LED spento”

     

    Codice

    Configurazione

    Imposta la 13 come porta di uscita;

    Attiva la comunicazione seriale con il monitor ad una velocità di 9600 bit al secondo;

      

    void setup() {

       pinMode(13, OUTPUT);

       Serial.begin(9600 );
    }  

    Ciclo

    Solo Se sono stati inviati dati dalla linea di input del monitor seriale allora

    memorizza il dato disponibile nella variabile intera comando;

          Se la variabile comando == ‘a’ allora

             eroga 5V dal pin 13;

             scrivi sul monitor “LED acceso”;

         

    Se comando == ‘s’ allora

             eroga 0V dal pin 13

             scrivi sul monitor “LED spento”

    void loop() {

      if (Serial.available() > 0) {
    //oppure if (Serial.available())

    int comando = Serial.read();

    if (comando == 'a') {

    digitalWrite(13, HIGH);

    Serial.println("LED acceso");

    }

    if (comando == 's') {

    digitalWrite(13, LOW);

    Serial.println("LED spento");

    }

    }

    }



    •  Compila e carica il programma su Arduino;
    •  apri il monitor seriale;
    •  accertati che la velocità di trasmissione sia quella indicata nel programma;
    •  digita a ed invia: il led si accenderà e sul monitor comparirà la scritta ”Led acceso”;
    •  digita s ed invia: il led si spegnerà e sul monitor comparirà la scritta ”Led spento”;
    •  digita un carattere diverso da a ed s e non si avrà nessun effetto.

     


  • RGB

    Mischiando, con diversa intensità, la luce di 3 LED di colore rosso, verde e blu è possibile creare tutti i colori.

    RGB html faf224bdc13516a4   Un LED RedGgreeBlue raccoglie in un modo compatto 3 LED di colore rispettivamente rosso, verde e blu. Mischiando questi tre colori con diversa intensità (metodo additivo) è possibile creare tutti i colori della luce. I LED RGB hanno quattro pin, uno per ognuno dei tre colori ed uno per terra o potenza, a seconda della configurazione se a “catodo comune” o ad “anodo comune”; noi utilizzeremo il primo.

       Proprio perché, per creare i diversi colori dobbiamo usare il metodo additivo, per variare le intensità dei colori primari è necessario usare le uscite analogiche PWM di Arduino contrassegnate da una tilde.

    Non è opportuno utilizzare una sola resistenza sul catodo comune in quanto ogni LED necessita di una propria resistenza poiché richiedono correnti di diversa intensità.

       A volte si intravedono separati i colori primari; prova a coprire il LED con materiali diffusori come ad esempio carta da forno o una pallina da ping pong. Comprenderai così come vengono creati i singoli pixel, anche se molto più piccoli, negli schermi della TV o del computer.

    RGB html ac5c8284775320a8

    Componenti

    • 1 LED RGB
    • 3 resistenze di 220Ω

    RGB html 5e450a9e029ddf6d

     

     

    RGB html 230636f1f23f4bac

     

     

     

     

     

    void setup()
    {
      pinMode(11, OUTPUT);
      pinMode(10, OUTPUT);
      pinMode(9, OUTPUT);
    }

    void loop()
    {
      analogWrite(11, 255), analogWrite(10, 0), analogWrite(9, 0);
      delay(1000);
      analogWrite(11, 255), analogWrite(10, 255), analogWrite(9, 102);
      delay(1000);
    }

  • Dissolvenza di un LED

    Effetto Fade

    Componenti

    • 1 LED rosso
    • 1 resistenza di 220 Ω
    • 2 cavetti

       La dissolvenza di un LED, conosciuta anche come effetto Fade, la si può ottenere gestendo la tecnica PWM (Pulse Width Modulation, pag. 5) su una delle sei porte digitali contrassegnate con una tilde; ovvero le 3, 5, 6, 9, 10 e 11 (Tali pin utilizzati in modo analogico non necessariamente vanno inizializzati come pin di output con pinMode). Tale tecnica permette ad Arduino di fornire, attraverso tali porte e tramite l’istruzione:

      analogWrite (pin, parametro);

    tensioni variabili da 0 a 5 V e quindi gestire attuatori in modalità analogica.

    In questa esercitazione con Arduino varieremo la luminosità di un led portandola progressivamente dal minimo al massimo e viceversa.

    Si fa variare gradualmente la tensione in uscita dalla porta da 0 a 5 V agendo sul parametro dell’istruzione analogWrite con valori interi n che vanno da 0 a 255 (con una risoluzione di 19,6 mV); per cui con il valore 0 si ha in uscita un segnale di 0 V mentre con 255 un segnale con la tensione massima, cioè di 5 V. In generale

    Dissolvenza di un LED html 3eacae8a79ce803d da cui Dissolvenza di un LED html 4f8681995543f864

      Il circuito da realizzare è semplicissimo: il catodo e l’anodo del LED vanno collegati, rispettivamente, al GND e ad una resistenza da 220 Ω che a sua volta va collegata alla porta digitale 9.
    Vengono proposte due metodologie: una con l’uso dell’if, l’altra con il for.

    1. Nel primo caso il parametro del comando analogWrite viene prima sottoposto ad un incremento, per la positività della “variazione”, finché non raggiunge o supera il valore di 255, dopo di che la “variazione” viene cambiata di segno ed il parametro viene decrementato fino ad assumere il valore uguale o minore di zero: a questo punto la “variazione” viene nuovamente cambiata di segno e si passa nuovamente da un decremento ad un incremento del parametro e così via ciclicamente con una luminosità che prima cresce e poi decresce.
    Nella programmazione a blocchi, per motivi di praticità, dal momento che la variazione è unitaria, il confronto si limiterà alla sola uguaglianza.

    Con mBlock

    Dissolvenza di un LED html dcafe39e7f3944ab

     

    int brillanza = 0;
    int variazione = 1;
    #define pinFade 9

    void setup () {
    pinMode(pinFade, OUTPUT);
    }

    void loop() {
    analogWrite (pinFade, brillanza);
    brillanza = brillanza + variazione;
    if ( brillanza <= 0 || brillanza >= 255) {
    variazione = variazione * (-1);
    }
    delay (50);
    }

     

    2. Nel secondo caso si ricorre a due cicli for che si alternano:

    #define pinFade 9

    void setup () {
      pinMode(pinFade, OUTPUT);

    }

    void loop() {
      for(int brillanza=0; brillanza<=255; brillanza=brillanza+5) {
        analogWrite (pinFade, brillanza);
        delay (20);
      }
      for(int brillanza=255; brillanza>=0; brillanza=brillanza-5) {
        analogWrite (pinFade, brillanza);
        delay (20);
      }
    }

    Con Tinkercad

    Dissolvenza di un LED html 19ed830dd8285b07

     

     

    Dissolvenza di un LED html 117746d297aaad32

     

     

     

       La simulazione dell’effetto FADE con Tinkercad, con l’inserimento di un oscilloscopio ai capi del LED, con tempo di divisione di 1 ms, ed un multimetro, può essere di aiuto per comprendere meglio, in modo qualitativo, il comportamento dei pin PWM.

  • Accensione alternata di due LED ed il ciclo for

    Uno stimolo all’applicazione del ciclo for.

     

    Componenti

    • 2 LED di diverso colore,
    • 3 cavetti,
    • 2 ponticelli.

    Cablaggio

     Accensione alternata di due LED ed il ciclo for html dc3fceefdd7f65bf

     

    Programmazione visuale

     

      mBlock 3

    Accensione alternata di due LED ed il ciclo for html 84475cd4af34d5ef

     

      Con Tinkercad

    Accensione alternata di due LED ed il ciclo for html a89d41fd213e3c6f

    Dietro le quinte

    void setup(){
      pinMode(12,OUTPUT);
      pinMode(13,OUTPUT);
    }

    void loop(){
      digitalWrite(12,1);
      delay(500);
      digitalWrite(12,0);
      digitalWrite(13,1);
      delay(500);
      digitalWrite(13,0);
      delay(500);
      digitalWrite(12,1);
      delay(500);
      digitalWrite(13,1);
      delay(500);
      for(int i=0;i<10;++i)
      {
        digitalWrite(12,0);
        digitalWrite(13,0);
        delay(200);
        digitalWrite(12,1);
        digitalWrite(13,1);
        delay(200);
      }
    }

  • Semaforo unidirezionale a tre tempi

    Con tre LED ed Arduino viene simulato il funzionamento di un semaforo italiano unidirezionale.

     

    Semaforo unidirezionale a tre tempi html 962f9972702d7438

     Componenti

    • 3 Resistenze 220 Ω
    • 3 LED (rosso, giallo e verde)
    • 4 Cavetti MM

    Cablaggio

    Semaforo unidirezionale a tre tempi html 429a8e493bb17855

    Linguaggio naturale

    inizializzazione

      inizio
        disponi i pin digitali 11,12 e 13 per l’OUTPUT;
      fine

    ciclo

      inizio
        porta il pin digitale 13 al potenziale più alto;
        aspetta 3000 ms;
        porta il pin digitale 13 al potenziale più basso;
        aspetta 400 ms;
        porta il pin digitale 11 al potenziale più alto;
        aspetta 1000 ms;
        porta il pin digitale 11 al potenziale più basso;
        aspetta 400 ms;
        porta il pin digitale 12 al potenziale più alto;
        aspetta 3000 ms;
        porta il pin digitale 12 al potenziale più basso;
        aspetta 400 ms;
      fine

     

    Il codice

    Semaforo unidirezionale a tre tempi html 1825917a53f7bffe

    void setup() {
      pinMode(13, OUTPUT);
      pinMode(11, OUTPUT);
      pinMode(12, OUTPUT);
    }

    void loop() {
      digitalWrite(13, HIGH);
      delay(3000);
      digitalWrite(13, LOW);
      delay(400);
      digitalWrite(11, HIGH);
      delay(3000);
      digitalWrite(11, LOW);
      delay(400);
      digitalWrite(12, HIGH);
      delay(1000);
      digitalWrite(12, LOW);
      delay(400);
    }


  • Regolare il lampeggio con un potenziometro

    In questo progetto cambieremo l’intervallo del lampeggio di un LED con l’aiuto di un potenziometro rotante.

       In questo progetto cambieremo l’intervallo del lampeggio di un LED con l’aiuto di una resistenza variabile collegata ad un ingresso analogico di Arduino: nello specifico ci serviremo di un potenziometro rotante.

    Regolare il lampeggio con un potenziometro html c36284ed17f22c2e

    Regolare il lampeggio con un potenziometro html f35e2dd362227b1e

    Componenti

    • Led
    • Potenziometro

    Il segnale elettrico all’ingresso analogico A0 di Arduino cambia gradualmente al girare della manopola del potenziometro convertendolo in un numero appartenente all’intervallo che va da 0 a 1023; useremo questo numero per determinare il parametro da assegnare alla funzione delay.

    Il codice

    int sensorValue = 0;
    int moltiplicatore = 2;

    void setup()
    {
      pinMode(13, OUTPUT);
    }

    void loop()
    {
      sensorValue = analogRead(A0);
      digitalWrite(13, HIGH);
      delay((sensorValue * moltiplicatore));
      digitalWrite(13, LOW);
      delay((sensorValue * moltiplicatore));
    }


    Liberamente tratto da

    https://www.instructables.com/id/Arduino-Potentiometer-Analog-Input-Tinkercad/
    https://www.tinkercad.com/things/ibYhyMfKChT-read-a-potentiometer-with-analog-input/editel?collectionid=OMOZACHJ9IR8LRE&lessonid=EUQ1XZQJFSJ00OO&projectid=OH411VKJH0TNG79#/lesson-viewer

  • Guida al plugin PreziHM

    Questa guida al plugin PreziHm vuol essere un aiuto per incorporare una presentazione Prezi in un articolo o in un modulo di Joomla!
    Prezi è un strumento innovativo che permette di creare delle presentazioni efficaci e di grande effetto: PreziHm è il plugin per Joomla! che permette di inserirle nel vostro sito. Ecco la nostra guida gratuita!
    PreziHM è  compatibile sia con la versione 2.5 che con la 3.x.
    PreziHM è scaricabile gratuitamente, con licenza GPLv2 e senza l’obbligo di registrarsi, dal sito degli sviluppatori.

    Dopo averlo installato ed attivato, per inserire una presentazione Prezi in un contenuto basta collocare l’URL della presentazione fra il tag [prezihm], di apertura, e [/prezihm], di chiusura; è necessario però far attenzione che l’editor che stai usando non lo trasformi in un collegamento, poichè in tal caso il plugin non funzionerebbe (puoi usare lo stesso editor per eliminare il collegamento!); in modalità testo.

    Ad esempio
    [prezihm]http://prezi.com/srdbaqrplrlo/copy-of-barletta-leconomia-degli-ultimi-100-anni[/prezihm]

    Opzioni Globali

    Dal pannello di controllo del plughin è possibile configurare alcune opzioni di base di Prezi

    Opzioni di base

    • Prezi width
      larghezza della presentazione in pixel; per default 470.
    • Prezi height
      altezza della presentazione  in pixel, per default 320.
    • Lock Prezi Path
      due valori: 0 ed 1. Se impostato su 0, quando si passa con il mouse sulla presentazione compaiono alcuni utili pulsanti tra cui “zoom in” e “zoom out”; con il valore 1 questa possibilità viene eslusa.
    • Startup Background Color
      richiede il colore, in codice esadecimale, che comparirà nel breve tempo di caricamento della panoramica della presentazione.
    • Autoplay Prezi
      impostato su 1 consente l’autocaricamento della presentazione, con il valore 0 bisogna attivare manualmente il caricamento mediante il pulsante “Start Prezi” consentendo la lettura del titolo e dell’autore.
    • Autohide the Controls
      con il valore 0 mostra i tasti di controllo, con 1 li nasconde.
    • Give Prezi a Border
      con 1 inseriamo un contorno alla presentazione, con 0 lo escludiamo.

    A mio avviso le impostazioni che sono degne di attenzione sono le dimensioni e l’autoplay, per il resto van sempre bene i valori preimpostati.

    Override delle opzioni generali.

    Le opzioni di base impostate nel pannello di amministrazione saranno applicate a tutte le presentazioni Prezi e verranno ignorate solo in presenza di reimpostazioni “locali” inserite, sempre in modalità testo, nel tag di apertura [prezihm] e solo per quelle proprietà richiamate.
    Gli argomenti utilizzabili sono:
    width (larghezza), height (altezza), path (zoom), bg (colore ), autoplay (autocaricamento), autohide (tasti di controllo), fb (bordo).

    Ad esempio
    [prezihm autoplay=”1″]http://prezi.com/srdbaqrplrlo/copy-of-barletta-leconomia-degli-ultimi-100-anni[/prezihm]

    sarà ridefinito solo l’autoplay mentre le altre impostazioni resteranno quelle globali.

    Conclusioni.

    E’ utile il plughin PreziHM?
    Certamente sì se abbiamo collaboratori che ci aiutano ad inserire contenuti, ma che non sanno operare in HTML e solo se questa operazione dovrà essere ripetuta più volte; infatti grazie al plugin preziHM è possibile inserire la presentazione in modalità testo. Se ci si deve riferire a casi sporadici, a mio avviso il gioco non vale la candela!
    Sta all’amministrazione del sito prendere una decisione poiché, diciamocelo francamente si può fare a meno del plugin.
    Come?
    Torniamo alla presentazione di esempio su Prezi e clicchiamo su “Embed”; comparirà un codice che copieremo negli Appunti; eccolo:
    <iframe src=”http://prezi.com/embed/srdbaqrplrlo/?bgcolor=ffffff&amp;lock_to_path=0&amp;autoplay=0&amp;autohide_ctrls=0&amp;features=undefined&amp;disabled_features=undefined” width=”550″ height=”400″ frameBorder=”0″></iframe>

    Come vedi c’è tutto, basta cambiare eventualmente qualche valore ed inserirlo nell’articolo o nel modulo, questa volta in ambiente HTML.

    E se non si vuole il tag<iframe>,che fa a pugni con l’accessibilità ed è un elemento proibito dall’Editor TinyMCE, basta sostituire “iframe” con “object” e “src” con “data”:

     

    <object data=”http://prezi.com/embed/srdbaqrplrlo/?bgcolor=ffffff&amp;lock_to_path=0&amp;autoplay=0&amp;autohide_ctrls=0&amp;features=undefined&amp;disabled_features=undefined” width=”550″ height=”400″ frameBorder=”0″></object>

    Tutto qui!

  • Guida per la gestione di appuntamenti on-line

    Gestire gli appuntamenti online?
    Con PBBooking non è un problema!

    Tema di questo articolo è il componente PBBooking nella versione 2.4.0.8 Free compatibile, a detta degli sviluppatori, con Joomla! 3.1.4, ma l’ho installato in Joomla 3.2.1 Stable, l’ultimo rilascio disponibile al momento della pubblicazione di questo lavoro.

    Calendario delle prenotazioniPBBooking  è disponibile, nella versione non commerciale e con licenza GPLv2, all’indirizzo http://www.purplebeanie.com/downloads/pbbooking-public-versions/pbbooking-public-versions-pbbooking-2-4-free-release
    È possibile installarlo o nella maniera fin qui consueta o direttamente dalla JED mediante il nuovo plugin ora disponibile; non è necessario registrarsi.
    Ad installazione avvenuta una nuova voce compare (Purplebeanie Online Booking – Basic Version) nel menu dei Componenti e nei tipi di voci di menu.
    Non fatevi illusioni! Non è in italiano… ma gli possiamo dare il permesso di soggiorno.
    Il componente viene installato con alcuni contenuti di esempio, in particolare per una clinica di benessere; per capire come impostare il componente è necessario vedere e conoscere il suo output: creiamo perciò una voce di menu “Prenotazioni”, ovviamente di tipo Purplebeanie… ( e poi Standard PBBookink Layout).

    Simuliamo una prenotazione utilizzando i contenuti già presenti.


    Lo scenario:

    • una Clinica del Benessere offre 4 tipi di terapie: Massage Therapist, Beauty Therapist, Naturopath, Acupuncturist;
    • ciascuna di queste terapie viene offerta con un calendario di disponibilità;
    • vengono offerte prestazioni con relativi costi.

    Scelta della terapiaDati personali e scelta prestazione

     

    Come si procede?

    La prenotazione avviene in tre schermate ed una conferma (il color rosso indica la indisponibilità):

    • nella prima si sceglie un giorno fra quelli disponibili;
    • nella seconda si scegli l’orario all’interno della terapia prescelta;
    • nella terza si forniscono i propri dati e si indica la prestazione richiesta.

    Messaggio di invio della richiestaDopo la convalida da parte dell'utente

    Un primo messaggio a video conferma l’acquisizione della prenotazione che dovrà essere però confermata tramite un link che sarà inviato all’indirizzo e-mail fornito dall’utente; subito dopo la convalida, una seconda schermata  confermerà l’appuntamento.

     

    E l’amministrazione degli appuntamenti rimane ignaro di tutto questo processo? Certamente no!

    Infatti, durante la prenotazione, qualcosa è cambiata nel dashboard del pannello amministrativo del componente; lo si può ben capire dalle due figure seguenti: la prima lo fotografa dopo l’invio della prenotazione, ma prima della conferma da parte dell’utente, la seconda subito dopo:

    Il cruscotto del gestore prima della confermaIl cruscotto dopo la convalida dell utente

     

    Inoltre nel Manage Diaries, sempre nel Pannello amministrativo, il giorno in cui cade la prenotazione assume lo sfondo verde; cliccando su di esso compaiono le prenotazioni della giornata.

    E non finisce qui! Una email con i dettagli della prenotazione verrà inviata al gestore del sito e, se impostato, anche al gestore della terapia prenotata.

    Se si hanno a priori chiare le idee su come funziona il componente dal lato pubblico non saranno un problema sia la sua configurazione che l’override della lingua.


    Override della lingua o quasi

     

    Chiaramente non possiamo presentarci alla nostra utenza in una lingua che non è la sua; dobbiamo rendere il tutto comprensibile. Adesso che abbiamo capito come funziona non dovrebbe essere difficile tradurre l’output in italiano.

    Ho intravisto tre possibilità, ovviamente tutte ovvie, ma è il caso di enunciarle; la prima dal BackEnd, la seconda e la terza solo se si ha accesso al server.

    1. La via maestra è quella dell’override della lingua ed è ben chiarita nell’articolo di Francesco Scandale “Override della lingua in Joomla!“; lenta e laboriosa, ma è la più semplice; nel proseguo darò per scontato tale approfondimento..
    2. La seconda via, come ho già detto, è praticabile solo se si ha accesso al server.
      Dalla cartella “language/en-GB” scarica sul tuo PC il file “en-GB.com_pbbooking.ini”; fai tutte le modiche ai valori che ritieni opportune, facendo attenzione alle lettere accentate e a non tralasciare le virgolette per i valori; caricalo sul server sovrascrivendolo all’originale, del quale naturalmente ne avrai conservato una copia.
      Stessa procedura per il file “en-GB.com_pbbooking.ini” nella cartella “administrator/language/en-GB”.
    3. Se poi vai di fretta e vuoi rinviare la personalizzazione del componente, puoi utilizzare la traduzione effettuata da Paolo Chialastri per la versione commerciale e scaricabile all’indirizzo http://www.purplebeanie.com/downloads/user-contributions/user-contributions-pbbooking; non è per la versione free, ma solo per eccesso di costanti con valori in lingua italiana.
      Non cercare di installarlo, scompattalo semplicemente ed in ciascuna delle due cartelle “site” ed “admin” che otterrai troverai un file con lo stesso nome, “it-IT.com_pbbooking.ini”, ma di contenuto diverso . Rinomina ambedue in “en-GB.com_pbbooking.ini” e trasferiscili rispettivamente dalla cartella “site” in “language/en-GB” e da “admin” in “administrator/language/en-GB”. Tralascia il file “en-GB.com_pbbooking.sys.ini” è troppo specifico per la versione commerciale; del resto nella versione free riporta solo due costanti con lo stesso valore, che puoi cambiare con l’override della lingua, ma che nulla modifica nel lato pubblico.
      Francamente la traduzione di qualche costante è fuorviante, ma a questo si può rimediare in un secondo momento con uno dei metodi suindicati; è utile per un primo orientamento.

     


    La configurazione del componente

    Rimane poco in lingua inglese che verrà sostituito durante la configurazione del componente; sono necessari alcuni passaggi per la personalizzazione delle prenotazioni ed assicurarci che tutto vada secondo le nostre esigenze.

    Trading Hours & Shift Times
    (Orario di apertura e chiusura)

    Nella cartella ORARI DI APERTURA si settano i giorni di apertura della struttura con i rispettivi orari di esercizio; l’orario va introdotto nel formato 24 ore del tipo HHMM con lo zero iniziale se necessario.
    La configurazione delle DATE BLOCCATE (o di chiusura) sarà specifica per ogni calendario e si presuppone che  i CALENDARI siano già presenti; se non selezioni un calendario, il blocco non avrà nessun effetto.

    Periodi festivi

    Nella parte superiore dello schermo vengono indicati i periodi di blocco dei servizi.
    È possibile anche indicare una ricorrenza nella sospensione di uno specifico calendario.
    Ricordati di selezionare il calendario cui si fa riferimento, poiché non vi è nessun controllo da parte del sistema; è possibile effettuare una selezione multipla mediante il tasto Ctrl.

    Calendars
    (Calendari)

    Clicchiamo su NUOVO per creare un nuovo servizio ed il suo calendario; la configurazione è semplice ed ovvia.
    L’email associata al calendario è facoltativa ed è necessaria se, un volta andata a buon fine la prenotazione, si vuole che essa venga comunicata, oltre che all’amministrare del sito, anche ad un gestore dello specifico servizio.
    Chiaramente il calendario di un servizio non può contrastare con quello della struttura.

    Services
    (Orari o, meglio, Durata e costi delle prestazioni)

    Fare clic su NUOVO per aggiungere una prestazione o sulla casella di una già esistente, e poi su MODIFICA, per modificarla.
    Per ogni prestazione è necessario definire

    • NOME: è il nome della che l’utente vedrà nel front-end.
    • DURATA: è il tempo, espresso in minuti, impiegato per eseguire la prestazione; in base ad essa vengono determinate le scritte “disponibile / non disponibile” nel quadro orario.
    • PREZZO: espresso nella valuta corrente.

    Nella versione free ogni prestazione è disponibile per tutti i calendari, per cui non è possibile creare un legame fra prestazioni e calendari.

    General Configuration Parameters
    (Configurazione)

    Qui è possibile personalizzare alcuni parametri di visualizzazione ed  impostare in lingua italiana alcuni messaggi.

    Validation Emails
    (Email di richiesta di convalida)

    Le prime due aree di testo sono l’oggetto ed il contenuto della e-mail  di richiesta di convalida da inviare al cliente. Nella terza area va inserito il messaggio che comparirà sotto il calendario delle prenotazioni; qui si possono dare delle indicazioni all’utente circa la procedura di prenotazione.
    La quarta area è relativa a procedure non presenti nella versione free.

    View Settings
    (Mostra parametri o, meglio, Parametri di visualizzazione)

    Solo alcuni parametri interessano la versione gratuita e vanno eventualmente modificati:

    • MOSTRA LINK: decidi se mostrare o meno, nelle parte inferiore del calendario, la dicitura “Powered by PBBooking – Online Booking for Joomla” con il link al sito degli sviluppatori.
    • INCREMENTO ORARIO: specifica l’incremento da dare alle fasce orarie nel prospetto delle prenotazioni.
    • CAMPI DA MOSTRARE IN GESTISCI PRENOTAZIONI: consente di indicare quali dati inserire nella sintesi e nelle cominicazioni agli amministratori.

    Ti consiglio di togliere la spunta ad AMMINISTRAZIONE IN COPIA per evitare che pervengano agli amministratori inutili copie delle email inviate agli utenti.

    Custom Fields
    (Campi personalizzati)

    È possibile creare nuovi campi personalizzati o modificare quelli già esistenti.
    Sono disponibili

    • text fied
    • text area
    • select box;
    • check box;
    • radio box.

    Se si utilizza uno degli ultimi tre è necessario specificarne i valori.

    Manage Diaries
    (Gestisci prenotazioni)

    Qui è possibile visualizzare gli appuntamenti, modificarli o crearne di nuovi.

    Nella sinistra dello schermo compare un planner mensile, nel quale uno sfondo giallo indica il giorno selezionato, mentre uno verde indica quelli in cui sono presenti prenotazioni. Mediante i tasti freccia è possibile portare avanti o indietro il mese di riferimento.
    Nella parte destra si ha la visualizzazione degli appuntamenti relativi al giorno selezionato.

    Per creare un appuntamento in agenda è sufficiente fare clic su NUOVO, compilare i dettagli e salvare. Questa funzione può rivelarsi utile per utenti che richiedono un periodo di trattamento.

    Cliccando su un appuntamento nella schermata degli appuntamenti giornalieri o nell’elenco degli appuntamenti confermati nella pagina principale, è possibile apportare modifiche nella data, ora e calendario; è anche possibile annullare la prenotazione.


    Conclusioni

    PBBooking nella sua versione free è senz’altro un ottimo componente, pur se limitato nelle  funzioni  rispetto alla versione commerciale; inoltre si presta ad una personalizzazione migliorabile man mano con l’utilizzo e la specificità delle prestazioni.

    Vi è però un neo nella versione free: una prenotazione non confermata rimane perennemente nella pagina principale, per eliminarla è necessario intervenire nel database di Joomla e precisamente nella tabella pbbooking_pending: i record non confermati sono riconoscibili poiché nella colonna verified hanno valore 0 o mediante l’ID; se si ha accesso al database è un inconveniente superabile con una pulizia periodica, mensile ad esempio, o mediante un intervento più professionale!

    Anche se il componente sicuramente risponderà alle tue esigenze al 100%, non escludere a priori l’aggiornamento alla versione commerciale non solo per le funzionalità aggiuntive e gli aggiornamenti, ma anche per il sostegno allo sviluppatore per il suo ottimo lavoro.

    Per approfondimenti consiglio la lettura dell’articolo PBBooking agenda appuntamenti

    ed il manuale, in lingua inglese PBBooking Documentation

  • AutoArchive: archiviare non è stato mai così facile!

    AutoArchive è un plugin per Joomla! di tipo system che permette di cambiare automaticamente la categoria di un articolo. AutoArchive consente anche, sempre in modo automatico, di archiviare, cestinare o eliminare definitivamente un articolo. Poichè l’installazione e il settaggio di questo plugin per Joomla! possono risultare un po’ complessi, questa guida vi aiuterà nell’utilizzo di AutoArchive ed al termine potrete finalmente gestire in automatico gli articoli e spostarli di categoria in modo programmato.

    (…) Continua sul sito di Joomla.it

  • Guida E-max Social per inserire i bottoni social in Joomla

    {socialsharebuttons}Sul Web è tutto diventato Social: la condivisione è la chiave per dare massima visibilità ai siti, agli eventi o agli articoli pubblicati on line. Ai canali di diffusione non si può fare a meno di  aggiungere tassativamente i social network poichè si distinguono sia per rapidità che per pervasività: detto questo, è senz’altro necessaria la presenza dei pulsanti di condivisione Facebook, Twitter e di tutti i principali social network. Ecco a voi una guida per inserire i bottoni social in un sito Joomla, corredata di tutte le istruzioni necessarie.

    E-max Social Logo della E-maxShare Buttons Module ed  E-max Social Share Buttons Plugin sono una risposta a tale esigenza: ambedue scaricabili gratuitamente e compatibili con Joomla 2.5 e 3.x. In questa guida troverete le istruzioni per la configurazione del plugin poiché quella del modulo è del tutto analoga.

     Le operazioni preliminari sono le solite:

    1. Scarica il plugin dalla JED o direttamente dal sito degli sviluppatori, dove sono disponibili anche le istruzioni in italiano. Alla data di pubblicazione del presente articolo è alla versione 1.2.0, giugno 2013
    2. Installa il plugin dal menu Estensioni/Gestione Estensioni/Installa.

    Vai in Estensioni / Gestione plugin, cerca il plugin “Content – Social Share Buttons” e clicca sul suo nome: verranno mostrate 3 cartelle: Dettagli, Opzioni di Base ed Opzioni Avanzate.

    ISTRUZIONI NEL DETTAGLIO

    La cartella Dettagli nelle impostazioni del pluginIl nostro intervento in questa area si può limitare alla abilitazione del plugin Social Share Buttons (disabilitato al momento dell’installazione) e al tipo di accesso se “Public” non risponde alle nostre esigenze.

    Degna di nota è la presenza della Descrizione delle opzioni per la configurazione del plugin… anch’esse in Italiano. Succinta ma utile!

    Soffermandoci poi con il mouse su ogni singola voce da settare comparirà un piccolo “box” con informazioni aggiuntive; sempre in italiano.

    OPZIONI DI BASE

    La prima area della cartella Opzioni di baseIn questa area decidi come e quali  pulsanti mostrare fra Mi piace (facebook like), Condividi (facebook share me), Invia (facebook send), Twitter, Retweet, Llinkedin,  Google plus one, ecc. e personalizzare il loro aspetto con le numerose opzioni. Vi è una parte a carattere generale ed altre dedicate a ciascuno dei social botton; moltissime sono le personalizzazioni possibili, purtroppo non è consentito scegliere l’ordine di pubblicazione dei pulsanti.

    Nella prima parte le voci presenti sono:

    Modalità Personalizzata
    Decidi se mostrare o meno i pulsanti di condivisione dove preferisci all’interno degli articoli inserendo il codice{"socialsharebuttons"}(senza le virgolette, ma con le parentesi graffe).

    Posizione
    Scegli l’inserimento automatico dei pulsanti nella parte superiore degli articoli (Sopra), nella parte inferiore (Sotto), sia nella parte superiore che in quella inferiore (Entrambi), in nessuna delle posizioni precedenti (Nessuna).

    La scelta dei contenuti dove far apparire i pulsanti può essere effettuata sia per inclusione che per esclusione.

    Mostra negli articoli, Mostra nelle categorie
    Decidi se mostrare o meno i pulsanti rispettivamente nella vista articolo e categoria.

    Mostra nelle sezioni
    Tale voce non ha più ragione di esistere poiché con la versione 1.6 di Joomla! la catalogazione degli articoli in sezioni e categorie è stata superata con la nidificazione delle categorie.

    Mostra nella prima pagina
    Se scegli sì i pulsanti saranno visualizzati nella vista “prima pagina”.

    Per le eclusioni o inclusione di contenuti specifici occorre scrivere nei campi successivi le ID degli articoli e/o delle categorie da includere o escludere, separate da virgole. Si può scegliere di includere anche quegli articoli la cui categoria è stata esclusa.

    Se si opta per il sì nella voce Crediti, al di sotto dei pulsanti apparirà la scritta “Powered by Web Marketing”.

    Per il mio utilizzo personale di questo plugin con Joomla 3.1 ho optato per il sì nella Modalità Personalizzata, nessuna per la Posizione, sì per le altre opzioni e l’inserimento del codice{"socialsharebuttons"}(sempre senza le virgolette, ma con le parentesi graffe) laddove riterrò opportuna la presenza dei pulsanti.

    La seconda area della tabella Opzioni di base.

    Nella seconda  parte della cartella si possono selezionare i pulsanti che si desiderano visualizzare (mostra/nascondi) personalizzandoli con le varie opzioni disponibili per ognuno di essi.

    Le scelte sono intuitive per chi è avvezzo ai social network e non necessitano di delucidazioni che si aggiungano a quelle dei tooltip.

    OPZIONI AVANZATE

    La tabella Opzioni avanzateIn “Facebook App ID” va inserito l’APP ID di Facebook, personale o di una pagina che gestisci. Ne sei sprovvisto? Leggi la sezione Pubblicazione su Facebook / Utilizzo di un’applicazione etichetta bianca di questo articolo (https://support.google.com/wildfire/answer/2813671?hl=it) o quest’altro (http://www.mamertum.it/come-creare-la-propria-api-key-o-chiave-api-di-facebook/), ti saranno di aiuto!

    Per il resto possono andar bene le opzione di default.

    Pregi del Social Share Buttons plugin

    • Facilissimo da installare.
    • Abbondanti personalizzazioni, nonostante sia un componente gratuito.
    • Distribuito sia come plugin che come modulo.

    LimitiVisualizzazione del difetto riscontrato. del Social Share Buttons plugin

    • Non è consentito scegliere l’ordine dei pulsanti.
    • Il blocco di facebook è “ballerino” prima di stabilizzarsi.
    • Se si è già loggati su Facebook e si clicca sul pulsante “Mi piace” si apre un popup, per la pubblicazione dei commenti, tagliato sulla destra.

    In ogni caso un grazie agli sviluppatori di E-max per averci fornito gratuitamente questa positiva ed utilissima accoppiata plugin-modulo: i pregi sono qualitativamente superiori ai difetti che sicuramente saranno corretti a breve.
    Un suggerimento al termine di questa guida: alla scelta sì nella voce Modalità personalizzata, sarebbe gradita la comparsa di un pulsante segnaposto per l’inserimento automatico del codice (come avviene ad esempio per l’estensione Attachments).